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giovedì, Aprile 3, 2025

Istanbul meraviglia del mondo

Istanbul, la vecchia Costantinopoli, giace distesa fra Europa ed Asia, separata dallo stretto del Bosforo.

Una città composta da varie anime: Europea e Asiatica, ma anche Islamica, Cristiana, Greca e Turca; tutto questo è Istanbul!

Viene anche chiamata la città dei Gatti, per le decine di felini che si possono trovare nei luoghi più insoliti: cafè, negozi, ristoranti, moschee ecc.… E ovunque sono amati e rispettati.

Un luogo in cui le magnifiche moschee lasciano il posto alle chiese, le quali, emergono nei luoghi più inaspettati: vecchi vicoli o piccoli spiazzi.

La zona Europea, a sud del Corno d’Oro, insenatura naturale che fu di grande importanza per questa città, è la zona più antica e storica della città. Qui in fatti sorgono due delle attrazioni più importanti come la Moschea Blu e Santa Sofia.

Ecco, Santa Sofia è esattamente l’emblema di questa città: una vecchia basilica cristiana, da cui nacque una moschea, e nella quale esistono ancora bellissimi mosaici del Cristo e della Vergine Maria.

Un luogo spirituale, in cui i pensieri si diradano e lasciano posto all’immensa bellezza di quel luogo. Di particolare bellezza ed eleganza le decorazioni in lingua araba. Sulla cupola centrale si può ammirare l’iscrizione in lingua araba che recita questo:

 

“Allah è la luce dei cieli e della terra”

 

Le strade che circondano Santa Sofia, ahimè, o per fortuna, sono invase da negozio nei quali si possono trovane decine e decine di cianfrusaglie.

Di rado, ci si può imbattere in qualche bottega artigiana, nella quale è possibile ammirare oggetti nati dalle mani, e dalle menti, dei proprietari…

La Mosche Blu, che in realtà e più bianca che blu, impressiona per la sua bellezza e grandiosità. Le decorazioni geometriche e floreali, basate sulla scrittura islamica, riescono a restituire un ambiente unico. La notte, la moschea si accende, e i suoi minareti sembrano essere delle torri incantate.

Il Gran Bazar di Istambul, forse uno dei più grandi e visitati del mondo, conta circa 4000 negozi. Entraci è un viaggio nel viaggio. Decine e decine di suoni, odori e luci colpiranno il viandante. Oro, spezie, caffè, dolci, tappeti, lampade sono solo una piccola porzione di ciò che si può osservare.

In un angolino nascosto di questo Gran Bazar, quasi come se non volesse dare fastidio al flusso di denaro che scorre dentro i vari negozi, esiste un altro tipo di Bazar, più piccolino e molto meno frequentato: si tratta del Bazar dei Libri Sahaflar Carsisi.

Un luogo pittoresco, defilato dalla grande confusione del Bazar, riesci a dare riposo e tranquillità al viandante.

 

La zona a Nord del Corno d’Oro ospita quella che fu la vecchia colonia commerciale Genovese, e la magica Torre di Galata.

La zona qui è molto commerciale, e quasi sembra non aver perso il vecchio spirito commerciale Genovese. Qui il commercio è ciò che conta davvero, questa zona è rimasta fedele alla sua storia e alle sue tradizioni.

Le strade che dalla Torre di Galata porta fino a Piazza Taksim sono un tripudio di grandi negozi in stile occidentale. Qui l’anima della zona vecchia è spenta… Qui non si sente la storia

La zona Asiatica non rivela immediatamente la sua bellezza al viandante. Essa la cela fintantoché esso non è pronto ad accoglierla.

Qui, i mercati e i negozi stordiscono i sensi del viaggiatore: spezie, suoni, dolci e mercanzie di ogni genere.

Ma, dal nulla, una porticina, incastonata in una pietra antica si apre, e invita il viaggiatore ad inoltrarsi fino a raggiungere il suo tesoro: una moschea, che sembra essere spuntata dal nulla. Un’isola di pace nascosta all’interno del caos.

Come tutti i Paesi Islamici, la giornata ad Istanbul, è scandita da decine di minareti, dai quali la voce de Muezzin richiama alla preghiera i fedeli.

La voce oggi è quella dei megafoni, ma qualche decennio fa, da quei minareti, le forti voci dei Muezzin scandivano la vita dei fedeli per 5 volte al giorno.

Istanbul, la vecchia Costantinopoli, a metà fra Asia ed Europa, sicuramente merita di essere visitata, scoperta ed infine amata.

Non si può non amare questa città, in cui la storia, ancora oggi, fa tremare i pilastri del tempo…