Diciamo le cose come stanno, il Fenicottero, o come lo chiamano gli scienziati: Phoenicopterus roseus, è un animale molto strano, un po’ buffo, con quelle zampe lunghe lunghe, becco curvo, e possiamo anche dire che durante il volo non è certo elegante come un falco. Inoltre, quando visto da vicino non ha un’aria molto sveglia.
Però, spezzando una lancia in suo favore, possiamo dire senza ombra di dubbio che rimane uno dei pennuti più amati da chi fa trekking nel delta de Po.
Ma cos’è che ci colpisce così tanto da farcelo amare al primo sguardo?
La sua faccia un po’ ottusa?
No, è il suo magnifico colore: un
rosa candido, a volte un po’ più scuro, a volte un po’ più chiaro, ma che
conquista il cuore.
Ma da cosa dipende questo colore
cosi particolare?
Il colore roseo del Fenicottero dipende
sostanzialmente dalle stesse sostanze che si trovano all’interno delle carote:
i B-caroteni. Queste molecole sono presenti all’interno
dell’alimentazione dell’animale. Nello specifico, fra gli organismi
maggiormente responsabili del suo colore, possiamo nominare un piccolo
crostaceo chiamato Artemia salina. Questo piccolissimo
animaletto, che vive e cresce principalmente in acque ad elevata salinità (vedi
saline di Cervia), contiene grandi quantità di B-carotene, ed è questa molecola
che dopo si trasferisce nelle piume e nelle penne dei Fenicotteri (infatti i pulcini
dei fenicotteri sono bianchi).
Altro fattore che contribuisce al
colore dei fenicotteri sono le loro secrezioni uropigiali. Infatti, le
secrezioni emesse da questa ghiandola contengono molti carotenoidi ed è come se
“coprissero” le piume dell’animale con un “trucco” rosaceo.
So che adesso la tua più grande
domanda è “Ma cosa diavolo sarà mai l’uropigio?”
L’uropigio è una ghiandola
posta nella zona della coda che secerne del materiale grasso ed
impermeabilizzante che l’uccello spalma con il becco lungo tutto il corpo. Se
ti dovessi trovare in presenza di uccelli acquatici come, ad esempio, le anatre
o le oche facci caso; con il becco prima toccano la coda e poi cominciano a
spalmarsi qualcosa lungo tutto il corpo… Quello che spalmano è questa secrezione
grassa che serve a non farli affondare in acqua.
Ma conosciamolo meglio la
famiglia dei fenicotteri
Il fenicottero rosa è il
più grande uccello facente parte della famiglia dei fenicotteri. I suoi
partenti più stretti: il fenicottero cileno ed il fenicottero rosso sono
più piccoli.
Sono animali filtratori, infatti
per cibarsi non fanno altro che smuovere i fondali fangosi con le loro zampe e
poi filtrare tutta l’acqua in cui questo fango si risospende. In questo modo
riescono a mangiare sia microalghe che crostacei o insetti, questo fa di loro
degli animali onnivori.
In Primavera comincia il periodo riproduttivo. Durante questo periodo i maschi si esibiscono in una danza molto affascinate che poi si concluderà con l’accoppiamento e la formazione di una coppia monogama. Da questa unione la femmina costruirà un nido in zone fangose e dove di solito depositerà un solo uovo.
In conclusione, fra tutti i pennuti del parco del delta del Po, lui rimarrà sempre il più amato e fotografato. Simbolo di bellezza nell’imperfezione.